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Fra Perugia ed il lago Trasimeno, immersa nel verde nel silenzio e nella tipica tranquillità Umbra, si erge la Rocca di Mantignana. Sotto il profilo architettonico, l'edificio risulta essere tra i più
interessanti ed antichi monumenti della zona.
Si tratta di una importante testimonianza in cui prevalentemente parlano
le antiche pietre, i mattoni e le eleganti ed armoniche strutture. Nel
passato la Rocca si trovò sovente ad essere al centro dei frequenti
intrecci con la storia di Perugia e con la vicina Corciano. Già nel IX secolo raggiunse una certa importanza diventando dimora dei Baldelli, nobile famiglia proveniente da Perugia e gratificata dall'imperatore con la regalia del Feudo di Mantignana.
Quando nel XIII secolo i Magistrati del nuovo libero Comune di Perugia vollero tessere nel territorio una rete di difesa vicino alle ville,
ordinarono che in prossimità della Rocca, in posizione più elevata e
strategica, fosse edificato un Castello. Di esso si conservano vasti ed
interessanti resti. Fu in questa epoca che, per vicende rimaste oscure,
alla famiglia Baldelli subentrò alla Rocca un certo Ranuccio Simone
dell'Abate.
Diventata più tardi proprietà della famiglia Ranieri, subì fino al 1700 un vuoto storico, fino a quando i frati di S. Simone del Carmine fecero della Rocca una casa di vacanza, anticipando, curiosamente, la sua destinazione attuale. Ciò si protrasse fino al 1860. Da allora, fino ad epoca recentissima, vi ha abitato l'importante famiglia Briganti di Mantignana, nome che evoca uomini di legge, di cultura e di Chiesa. I
recenti ed accurati lavori di restauro promossi da una proprietà
innamorata dei vecchi mattoni, hanno inequivocabilmente messo in luce
una sicura origine romana delle fondamenta.
Dall'analisi degli elementi strutturali, sia orizzontali che verticali,
risultano evidenti le numerose e frequenti trasformazioni che la Rocca
ha subito nel corso della sua ultramillenaria storia.
Il restauro, iniziato nel maggio 1990, ha avuto una durata di due anni. Prima di tutto si è provveduto alla demolizione di tutti quei volumi
realizzati nell'immediato dopoguerra (in quel periodo l'edificio venne
adibito a molino per la produzione delI'olio e magazzini) riportando la struttura il più vicino possibile all'aspetto originale.
Le facciate sono state consolidate e restaurate con metodo a cuci e
scuci, usando esclusivamente materiali di risulta o andando a recuperarli nei riempimenti fatti nei secoli intorno alla Rocca. L'effetto finale delle murature è stato
ottenuto con l'applicazione di malta di calce opportunamente dosata.
Sono stati fatti interventi di sostituzione e consolidamento delle parti
in legno sia dei solai che delle coperture.
Le volte e gli archi a mattoni, sono stati conservati e restaurati. Le pavimentazioni interne ed esterne, sono state completamente ricostruite
con materiale di recupero e parte con manufatti appositamente prodotti
dalla San Marco Laterizi.
Insomma, questo restauro e stato fatto con l'entusiasmo e l'amore più
veri, affinché il risultato finale fosse quello di mantenere in vita
una testimonianza del passato, dando la possibilità a chiunque di
godere della tranquillità e della pace che la Rocca e la zona
circostante trasmettono da secoli.
Ad oggi La Rocca ha una superficie abitabile di 850 mq ed accessori per circa 140 mq. È ubicata su un appezzamento di terreno di 25 mila mq, di cui
10 mila recintati con muro eretto nel 1750. Sono stati realizzati dieci
appartamenti di varie superfici e rispondenti ai moderni requisiti.
Inoltre, sono stati realizzati un locale ad uso ristorante e sala
ricezione, una piscina ed un campo da tennis.
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